Un cardinale affine alla Messa tradizionale accanto a Leone XIV nella benedizione Urbi et Orbi
L’immagine non è passata inosservata. Accanto al Papa Leone XIV, nella loggia centrale della basilica di San Pietro durante la benedizione Urbi et Orbi di questa Domenica di Resurrezione, era presente il cardinale Ernest Simoni, una delle figure più commoventi del attuale collegio cardinalizio e un uomo la cui biografia riassume come poche la persecuzione contro la Chiesa nel XX secolo.
Simoni non rappresenta una sensibilità qualunque all’interno della Chiesa. La sua vita è stata segnata dalla repressione del regime comunista albanese, che lo ha tenuto per lunghi anni in prigione e lavori forzati per aver esercitato fedelmente il suo sacerdozio. Nella sua figura si concentra la memoria di una fede vissuta sotto minaccia, provata nella sofferenza e mantenuta senza clamori, ma con una fermezza straordinaria. La sua sola presenza accanto al Papa, proprio in una benedizione centrata sulla pace, la violenza e la sofferenza dei popoli, ha acquisito per questo una forza simbolica evidente. …