Golia contro Davide: Emittente finanziata dallo Stato italiano attacca Gloria.tv
I nomi dei sicofanti
Altre parti della trasmissione hanno diffamato la bravissima Giorgia Meloni, il cardinale Burke e Steve Bannon, l'ex capo strategico della Casa Bianca, il fondatore dell'Istituto Dignitatis Humanae vicino a Roma, una scuola per l'educazione politica, molto odiata dai comunisti di palazzo. Gli attivisti di RAI3 hanno anche tenato di recare offesa al prestigioso storico romano Roberto de Mattei. I colpevoli sono stati identificati come Giorgio Mottola, Davide Fonda, Tommaso Javidi, Norma Ferrara e Simona Peluso.
Scarsa Professionalità
Gli attivisti di RAI3 hanno proceduto in modo poco professionale. Non hanno mai contattato Gloria.tv. Senza dare alcun preavviso, hanno fatto un viaggio di 800 km per apparire il 12 febbraio davanti a una casa privata nelle montagne svizzere, abitata da familiari di Don Reto Nay, un volontario di Gloria.tv. I vicini hanno notato persone sospette che si aggiravano intorno alla casa come ladri. Quando un fratello del sacerdote è tornato dal lavoro, vestito in abiti da lavoro, gli attivisti lo hanno scambiato per Don Reto e non si sono lasciati convincere che avevano incontrato l'uomo sbagliato, sebbene su Internet ci siano moltissimi filmati di Don Reto che poi è anche vestito di sacerdote.
Un servizio acritico
Il filosofo e sacerdote barese, Don Michele Chimienti, ha definito la trasmissione "pessima" e "schifosa". Davanti a LaFedeQuotidiana.it ha qualificato la trasmissione come "un volgare e rozzo attacco politico e di sinistra al servizio acritico dell’ attuale pontificato." Ha spiegato ai difensori anticlericali di Francesco che "noi cristiani e preti non dobbiamo dare conto al Papa regnante, ma solo a Dio".
Il noto procédé di sinistra
Il blog Opportune Importune ha paragonato gli attivisti di RAI3 con il serpente che combatte contro la donna secondo Genesi 3. Definisce la trasmissione un "imbarazzante monumento alla disinformazione". La sua conclusione: " Chi crede di rappresentare gli avversari in modo grottesco e calunnioso dimostra solo di non aver argomenti". Egli identifica questo come “il noto procédé di sinistra".