Luca Diste
silerenonpossum.com

Natale. Leone XIV mette in guardia la Curia Romana: «Il rischio è di esasperare le diversità e i punti di vista piuttosto che cercare la comunione»

Città del Vaticano - «È possibile essere amici nella Curia Romana? Avere rapporti di amichevole fraternità?». Nel suo primo discorso natalizio alla Curia Romana, Leone XIV ha scelto di mettere al centro una domanda diretta, quasi disarmante, che tocca il nervo scoperto di questa illustre istituzione: la qualità delle relazioni, la fiducia, la lealtà quotidiana tra persone chiamate a servire la Chiesa. Silere non possum, in questi anni, ha richiamato più volte l’urgenza di questi temi, perché non appartengono al registro delle dichiarazioni di principio: toccano la vita concreta delle persone e il funzionamento reale dell’ istituzione. Vivere il Vangelo dentro la Curia significa assumere uno stile che precede ogni prassi e ogni riforma: la Chiesa, e in particolare l’istituzione che ne regge il servizio quotidiano, è chiamata a offrire testimonianza prima ancora che efficienza. In questo orizzonte, la questione delle relazioni non è un dettaglio “umano” da aggiustare a margine …

124