MORTO LUCA SERIANNI, IL LINGUISTA NEMICO DEL LINGUAGGIO ‘INCLUSIVO’
Il linguista e filologo Luca Serianni non ce l’ha fatta. Il professore emerito di storia della lingua italiana dell’Università “La Sapienza” di Roma, amatissimo dagli studenti, stimatissimo dai colleghi, era giunto in condizioni disperate il 18 luglio all’ospedale San Camillo di Roma dopo essere stato investito.Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia della Crusca e dell’Arcadia, della Casa di Dante di Roma. Vicepresidente della Società Dante Alighieri, direttore delle riviste “Studi linguistici italiani” e “Studi di lessicografia italiana”. Serianni ha dedicato la sua vita al “culto” della “parola”, scritta e parlata, affermandosi come uno dei più influenti linguisti italiani. Autore di numerosi testi sulla grammatica che hanno fatto la storia recente della linguistica. Ha curato, a partire dal 2004, gli aggiornamenti del vocabolario della lingua italiana Devoto-Oli e dall’edizione del 2017 ne è divenuto anche coautore. L’ultimo evento pubblico a cui Serianni ha partecipato è stato il 6 luglio scorso a Firenze. Presenziò all’inaugurazione delle prime due sale del Mundi, il Museo Nazionale dell’Italiano, di cui era coordinatore scientifico. E’ stato il coronamento di un sogno culturale che perseguiva dal 2003.