San Michele Arcangelo

*LA PAROLA DI VITA DEL GIORNO*
_In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai Suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che Io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. (Mc 10,46-52)_
*Questo brano del Vangelo è intriso di realismo.* Infatti, Marco riporta i ricordi vividi di San Pietro oggetto della predicazione del Principe degli Apostoli ai primi credenti di Roma. Diversi dettagli possono ispirare la nostra meditazione. Anzitutto, il luogo, Gerico, è nell’interpretazione allegorica dei Padri il simbolo del Mondo bisognoso di essere salvato dal Figlio di Dio che, con il Mistero dell’Incarnazione, si “abbassa” – Gerico è infatti sotto il livello del mare – per salvare l’umanità. Si fa eco di questa lettura Gregorio Magno: «Il cieco seduto lungo la strada è il genere umano, che nella persona del primo uomo è stato *scacciato dalla gioia del Paradiso e, ignorando il chiarore della Luce Divina, subisce l’oscurità della sua condanna.* Ma se riconosce le tenebre della sua cecità, *se comprende che gli manca la Luce della Verità, allora l’anima deve gridare.* Deve gridare con il cuore, non solo con la voce, perché più il Mondo cerca di soffocare il desiderio di Dio, più questo deve farsi ardente». *Il particolare della folla che cerca di zittire il mendicante è una metafora delle distrazioni mondane, secondo Sant’Agostino:* «Cosa rappresenta la folla che *rimprovera il cieco se non i rumori del Mondo e le tentazioni che, appena cerchiamo di volgerci a Cristo, ci assalgono per farci tacere?* Ma Bartimeo non si arrende. Egli grida più forte. *Se vuoi essere guarito, non aver paura di sembrare folle agli occhi della folla:* la tua perseveranza è ciò che ferma il passo di Gesù». San Bonaventura, il maestro di teologia spirituale di scuola francescana, si sofferma sul *“mistero del mantello”* gettato via: « Bartimeo getta via il mantello per correre più velocemente verso il Signore. *Il mantello sono gli affetti mondani, i pesi del peccato e le vecchie abitudini che ci tengono legati a terra.* Chi vuole accostarsi alla Luce non può portare con sé le *vesti logore dell’uomo vecchio;* *deve spogliarsi di tutto ciò che lo appesantisce per lasciarsi rivestire dalla Grazia di Cristo».*
Che bello leggere il Vangelo insieme ai Padri della Chiesa!

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