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Il designer omosessuale di Leone XIV: "Storia di accettazione"

Il 27 aprile, lo stilista dei paramenti liturgici di Leone XIV, Filippo Sorcinelli, ha parlato al DailyMail.co.uk del guardaroba liturgico papale.

Sorcinelli è omosessuale e utilizza immagini di sadomasochismo nel suo lavoro di profumiere. Lavora con l'ufficio liturgico del Vaticano per disegnare i paramenti, non direttamente con Leone XIV.

Ha detto che il Papa non mette in scena spettacoli: "Ogni scelta visiva contribuisce a costruire un linguaggio di affidabilità, equilibrio e tranquilla autorità".

I mezzi di comunicazione sono i tessuti, i colori e le forme. "Ogni dettaglio è progettato per sostenere il ruolo del Papa, non per distogliere l'attenzione da esso".

Il Leone XIV ha puntato sulla sartoria papale classica, ripristinando dettagli come i gemelli e i paramenti strutturati che enfatizzano la forma e la precisione.

Sorcinelli non ha mai percepito un conflitto tra la sua fede e il suo vizio: "Non ho mai visto la fede e l'omosessualità come avversari, ma piuttosto come una tensione creativa che alimenta il mio lavoro".

Ha aggiunto che la sua esperienza all'interno della Chiesa è stata di accettazione.

"La mia esperienza nella Chiesa è sempre stata di accoglienza. Nessuno mi ha mai fermato alla porta di una chiesa", ha detto.

Traduzione AI
1752
Bernardo di Chiaravalle

chiunque è invitato ad entrare; si accoglie il peccatore, ma non il peccato!
Si invita alla virtù, si ammonisce il peccato, si invita alla conversione del cuore e al Pentimento, che vanno di pari passo, e a non commettere atti "sterili" e impuri...si invita a seguire i 10 comandamenti ad osservare i 5 precetti cattolici... La fornicazione è un peccato dai tempi di Mosè se non prima...Attenzione a fare del peccato e del vizio un vanto, poi si rischia di fare la fine di Sodoma e Gomorra.
Posso dire con certezza che l'omosessualità è un disturbo (da dizionario medico) che può convivere con la fede "solo se non è portata in atto", se cioè "rimane" una tendenza... che va tenuta quindi debitamente a bada.S
Dare invece "atto" all'omosessualià (cioè tradurre la tendenza all'attrazione verso lo stesso sesso in comportamenti o relazioni sessuali) e considerarlo non in conflitto con la fede...beh rispondo...dipende dalla fede in cosa si crede! se si ha fede in un potere "sotterraneo" si è totalmente in sintonia con esso ma difficilmente ci si può definire cattolici.
Se un prete non specifica questo sembra che dia legittimità al peccato.
Bisogna stare attenti a non giocare col fuoco, poi ci si brucia...
Ricordo che Gesu disse: o sei con me o contro di me, non puoi servire contemporaneamente due padroni... nel tuo cuore o ci sono Io o mammona.....
Compiere atti impuri ( non dico neanche omosessuali e sterili, dico impuri...come da comandamento, e quindi... ci rientrano anche quelli omosessuali) è peccato e rimane peccato e come tale va combattuto, e se fatto con piena avvertenza e deliverato consenso è e rimane un "peccato mortale" e non può essere mai accolto. Fuck the rules non è ammesso. Chi dice il contrario per indorare la pillola e stare al passo col mondo non è semplicemente cattolico, foss'anche il papa o un angelo a dirlo.
Poi dico che: se a Londra un club richiede la cravatta rossa per entrare, ti metti la cravatta rossa o stai semplicemente fuori... è chiaro e semplice...non si sovverte la regola per fare entrare tutti...altrimenti il club perde la sua natura di club e diventa semplicemente "altro"...il parallelismo funziona?!