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Il valore del segno della croce

​Quando fai il segno della croce, fallo bene.
​Non farlo in modo affrettato o rattrappito, quasi meccanico, così che nessuno possa comprendere cosa significhi. No, compilo in modo giusto: lento, ampio, tracciato dalla fronte al petto, da una spalla all’altra.
​Senti come questo gesto ti abbraccia interamente? Raccogliti dunque con cura; raduna in questo segno tutti i tuoi pensieri e tutta la tua anima, mentre esso si dispiega dal capo al petto e da un braccio all’altro. Allora lo percepisci chiaramente: ti avvolge per intero, nel corpo e nello spirito; ti raccoglie, ti consacra e ti santifica.
​Perché accade questo? Perché è il segno della totalità ed è il segno della redenzione. Sulla croce nostro Signore ci ha redenti tutti. Mediante la croce Egli santifica l'essere umano nella sua interezza, fino nelle fibre più profonde del suo esistere.
​Perciò compiamo questo gesto:
​Prima della preghiera, affinché ci raccolga e ci metta spiritualmente in ordine, concentrando in Dio i pensieri, il cuore e la volontà.
​Dopo la preghiera, affinché rimanga custodito in noi ciò che Dio ci ha donato.
​Nella tentazione, perché ci dia forza e stabilità.
​Nel pericolo, perché ci custodisca e protegga.
​Nell'atto della benedizione, affinché la pienezza della vita divina penetri nell'anima, la renda feconda e consacri ogni cosa.
​Pensa a quanto spesso fai il segno della croce: è il segno più santo che esista.
​Fallo bene: lento, ampio, consapevole. Allora esso abbraccerà tutto il tuo essere — corpo e anima, pensieri e volontà, sensi e sentimenti, azioni e sofferenze — e ogni cosa sarà irrobustita, sigillata e consacrata nella forza di Cristo, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
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